Accesso agli atti
Ricerca delle pratiche edilizie, dei titoli abilitativi, delle varianti e degli elaborati depositati presso il Comune.
Una verifica completa non si limita alla planimetria catastale: occorre ricostruire i titoli edilizi, confrontarli con lo stato di fatto e individuare eventuali difformità, criticità e pratiche necessarie.
Il contenuto dell’incarico viene definito in base all’immobile, alla documentazione disponibile e allo scopo della verifica.
Ricerca delle pratiche edilizie, dei titoli abilitativi, delle varianti e degli elaborati depositati presso il Comune.
Ricostruzione della situazione autorizzata dell’immobile attraverso i titoli edilizi disponibili e la documentazione correlata.
Verifica della corrispondenza tra quanto autorizzato, la situazione reale rilevabile e gli elaborati disponibili.
Controllo di planimetrie, subalterni e dati catastali, distinguendo sempre il Catasto dalla regolarità urbanistico-edilizia.
Individuazione preliminare di incongruenze, documenti mancanti, destinazioni d’uso da verificare e altre criticità tecniche.
Indicazione preliminare degli approfondimenti e delle eventuali pratiche da valutare prima di procedere.
Una planimetria catastale coerente con lo stato dei luoghi non dimostra, da sola, la regolarità edilizia. La verifica urbanistica richiede il confronto con i titoli e gli elaborati depositati presso il Comune.
Quando l’incarico lo richiede, l’analisi può essere formalizzata in una relazione tecnica urbanistico-catastale che riepiloga i documenti esaminati, lo stato autorizzato, la situazione catastale ed eventuali criticità rilevate.
Una verifica preventiva può evitare che problemi urbanistici o catastali emergano quando la trattativa o i lavori sono già avviati.